Il patrimonio edilizio italiano può essere recuperato con importanti vantaggi fiscali per chi effettua lavori di ristrutturazione, sia sulle singole unità abitative sia sulle parti comuni dei condomini.
Le principali agevolazioni prevedono la possibilità di detrarre dall’Irpef le spese sostenute per:
- manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
- manutenzione ordinaria delle parti comuni degli edifici condominiali;
- acquisto di immobili ristrutturati, autorimesse o posti auto pertinenziali;
- installazione di impianti fotovoltaici.
Chi può usufruirne:
- proprietari, nudi proprietari, titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie);
- locatari o comodatari, con consenso del proprietario;
- soci di cooperative edilizie, imprenditori individuali e società familiari;
- familiari conviventi o conviventi di fatto dei possessori dell’immobile;
- futuro acquirente di un immobile, se il contratto preliminare è registrato correttamente.
Modalità di fruizione:
- la detrazione viene ripartita in dieci rate annuali di pari importo;
- per interventi sulle parti comuni, il beneficio è calcolato in base alla quota millesimale del singolo condomino;
- anche chi esegue i lavori in proprio può detrarre le spese per l’acquisto dei materiali.
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